Il declino cognitivo, che si traduce in un progressivo deterioramento delle capacità mentali, sta diventando sempre più comune a causa dell’invecchiamento della popolazione. Il declino cognitivo lieve (in inglese Mild Cognitive Impairment MCI) è la fase prodromica e di transizione tra l’invecchiamento fisiologico sano e i disturbi neurocognitivi maggiori, meglio conosciuti come demenze. La provvisorietà di questa fase intermedia rappresenta un’opportunità fondamentale per interventi volti a ripristinare condizioni reversibili, spesso associate a squilibri metabolici o endocrini, o a ritardare la progressione verso declini più gravi che comportano un impatto significativo sulla qualità di vita dell’anziano.
Le sfide legate al declino cognitivo vanno dalla mancata diagnosi alle scarse misure preventive, nonché al mancato o inadeguato monitoraggio continuo da parte dei professionisti sanitari; fattori che impediscono un adeguamento tempestivo dei piani di cura. Tuttavia, negli ultimi anni è stato dimostrato che delle modifiche allo stile di vita e la stimolazione delle funzionalità mentali sono strumenti efficaci per promuovere la neuroplasticità delle persone e di conseguenza potenziarne le capacità cerebrali. Nello specifico, uno strumento che si è dimostrato particolarmente efficace in tal senso è il così detto serious game. Il serious game è definito come un gioco che combina delle caratteristiche ludiche a finalità che possono essere educative o di sviluppo di competenze.
Il progetto “Serious Game per l’allenamento e il monitoraggio delle funzioni cognitive delle persone anziane a domicilio” (SIGMA) intende sviluppare e implementare dei serious games per stimolare e monitorare lo stato cognitivo dei pazienti anziani seguiti a domicilio, analizzandone le condizioni di accettabilità e di utilizzo da parte dei destinatari (pazienti e infermieri). Nella fattispecie, il progetto prevede lo sviluppo in parallelo di un set di serious games per l’allenamento delle funzioni cognitive delle persone anziane e di una piattaforma web che permetta agli infermieri dei servizi di cure domiciliari di monitorare l’andamento delle performance cognitive derivanti dai dati raccolti nel corso delle sedute di gioco.
Tale progettazione apre la strada a molteplici possibilità d’impiego dei giochi, inclusa la loro potenziale utilità diagnostica, nonché la loro adozione in contesti non strettamente legati all’ambiente domestico, come comunità o strutture dedicate alla cura degli anziani.
Partner di progetto
L’Associazione Assistenza e Cura a Domicilio del Mendrisiotto e Basso Ceresio (ACD) è partner del progetto.
